Prosegue con il coinvolgimento diretto degli studenti delle scuole casertane il progetto Il rispetto è forza , l'iniziativa promossa dal Tarì con l'obiettivo di costruire una rete stabile di prevenzione e contrasto a ogni forma di violenza. Il programma, realizzato in collaborazione con istituzioni, forze dell'ordine, sanità e associazioni del territorio, si inserisce in un percorso più ampio che punta a definire un vero e proprio modello Caserta fondato su educazione, formazione e responsabilità condivisa. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi con il patrocinio della Prefettura e della Regione Campania , alla presenza, tra gli altri, della prefetta Lucia Volpe , del questore Andrea Grassi , del comandante provinciale dei carabinieri Manuel Scarso e del direttore generale dell' Asl Caserta , Antonio Limone . Dopo l'avvio istituzionale, l'iniziativa è entrata nella fase operativa con attività dedicate ai giovani. Una giornata plenaria di formazione ha coinvolto esperti dell'Asl, rappresentanti delle forze dell'ordine e operatori dei centri antiviolenza, impegnati in un confronto con gli studenti sui temi del riconoscimento e della prevenzione delle diverse forme di violenza. Il percorso formativo si concluderà il 10 marzo , sempre negli spazi del Tarì, con l'ultimo dei quattro incontri di autodifesa personale organizzati dall'associazione A.S.D. Sporting Club Succivo . Le attività sono state pensate per sviluppare autostima, controllo emotivo e consapevolezza del proprio corpo , attraverso un approccio educativo e non aggressivo. Complessivamente sono stati oltre 400 gli studenti coinvolti, provenienti dagli istituti Manzoni, Mattei e Giordani di Caserta e Gallo di Aversa , che hanno partecipato sia alla giornata di orientamento sia agli incontri di formazione pratica con istruttori qualificati. L'obiettivo del progetto è costruire una alleanza stabile tra istituzioni, mondo della scuola, sanità, forze dell'ordine e associazioni , capace di condividere buone pratiche, promuovere valori educativi e realizzare programmi di formazione dedicati alla prevenzione della violenza. L'obiettivo di questo progetto, che proseguirà nel corso dell'anno con iniziative aperte a tutti gli ambiti sociali - spiega Vincenzo Giannotti , presidente del Tarì - non è soltanto parlare di violenza, ma diffondere una cultura del rispetto, dell'ascolto e della responsabilità condivisa, capace di incidere concretamente nella vita quotidiana delle persone, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nel territorio. L'impegno del centro orafo rientra in una più ampia strategia di responsabilità sociale d'impresa avviata dal Tarì negli ultimi anni. Dal 2021 , infatti, il polo produttivo promuove anche iniziative dedicate alla tutela della salute, tra cui la campagna Luoghi di lavoro che promuovono salute realizzata in collaborazione con l'Asl. Queste attività confluiscono nel Bilancio di sostenibilità del Tarì, documento che racconta l'impegno del centro non solo sul piano economico ma anche su quello sociale e territoriale. Non è soltanto un documento - conclude Giannotti - ma un impegno concreto nella promozione quotidiana di valori che definiscono l'identità del nostro sistema produttivo e di servizi. Il Tarì vuole essere sempre più una comunità integrata, inclusiva e aperta ai giovani, capace di rappresentare un'idea di impresa moderna e attiva nella vita del territorio.
