La voce del dettaglio Italiano la situazione  delicata ma in maniera lenta stiamo ripartendo

La voce del dettaglio Italiano “la situazione è delicata ma in maniera lenta stiamo ripartendo”
Il gioielliere Vincenzo Buscemi di Ragusa e Guglielmina Sartor di Tortona ci raccontano le loro esperienze


Dal nord alle isole i risultati delle prime settimane di riapertura non sono infatti omogenei, ma nessuno nonostante le difficoltà si dà per vinto, a partire da Vincenzo Buscemi, della gioielleria Buscemi Vincenzo Gioielli di Ragusa, per il quale questo periodo non è stato molto roseo. «La situazione è delicata - spiega - perché la media borghesia non ha soldi. Chi ne ha spende, ma non nei piccoli negozi, che non sono i grandi marchi. Non c’è quell’afflusso che poteva esserci in passato e che ci siamo costruiti nel tempo. La gente, invece, è spaesata e con la mascherina le donne non hanno voglia di truccarsi e indossare gli orecchini. La situazione è ferma e da parte dei clienti non c’è la voglia che c’era in passato, ma noi siamo gioiellieri, amiamo il bello e il nostro lavoro e ogni giorno ci inventiamo un modo per dare qualcosa di positivo alla gente. Combatteremo fino in fondo per creare qualcosa che faccia felici le signore. Speriamo che riaprano le frontiere e che dal Governo arrivino aiuti a fondo perduto”.

Contenta anche Guglielmina Sartor, titolare della gioielleria di Tortona che porta il suo nome. “Stiamo ripartendo lentamente ma in maniera soddisfacente - racconta - Nonostante una ripresa a base di riparazioni e un prezzo dell’oro comunque abbastanza elevato, qualcosa di oreficeria si vendicchia. Ci aspettavamo peggio. La nostra zona è stata molto colpita, il nostro è stato il primo ospedale ad essere trasformato in Covid e sono morte 400 persone. Quando abbiamo riaperto siamo rimasti contenti della gente che ci ha aspettati. Durante la chiusura noi non eravamo attrezzati con l’e-commerce, abbiamo provato a fare qualcosa per la Festa della Mamma e qualcosa di bigiotteria abbiamo venduto, soprattutto a clienti nuovi. I segnali sono positivi, pur senza eccedere e l’interesse in quello che poteva essere un periodo di stasi c’è stato, ancor più a fine maggio che nelle prime settimane di giugno”.