Gallarati, gioielleria dal 1959: al Tar mi sento a casa.

Comincia oggi la nostra rubrica “L’accoglienza al Centro”, angolo editoriale nato con l’intento di raccontare il Tarì attraverso le voci delle persone che, ogni giorno, lo frequentano per fare business con oltre 400 aziende del settore orafo.

Sono i clienti che vengono a trovarci da ogni parte d’Italia, infatti, la voce più autorevole per raccontarvi il mondo del Tarì dal punto di vista dei professionisti.

Oggi abbiamo intervistato la titolare della Gioielleria Gallarati di Lecco.

La signora Giuseppina ci racconta di più sul suo negozio:

“Ho una gioielleria considerata una vera e propria Attività Storica dalla Regione Lombardia. Amo questa professione e sono in questo settore dal lontano 1959. Il mio negozio nel centro storico di Lecco è a due passi dal lago, ho una clientela affezionata composta sia da persone del luogo che dai numerosissimi turisti che popolano la nostra splendida città durante tutte le stagioni. Tra una passeggiata nei luoghi de “I promessi sposi” e una sciata sulle alpi orobiche sono tante le persone che, camminando, decidono di fermarsi ad ammirare le nostre vetrine e a noi piace stupirle con un grande assortimento di collezioni sempre nuove”.

Signora, come ha conosciuto il Tarì?

“Alcuni anni fa, parliamo sicuramente di più di vent’anni, ricevetti un invito. Mi veniva data l’occasione di recarmi al Tarì per partecipare a uno dei più grandi eventi di settore in Italia. Devo essere sincera, l’opportunità mi incuriosiva molto soprattutto perché, a conferma dell’ottimo servizio offerto dal Centro, il Tarì si sarebbe preso cura di me per quanto riguardava il viaggio e l’ospitalità”.

Può spiegarci meglio?

“Certo, il Tarì organizzò il mio viaggio e mi mise a disposizione dei biglietti aerei per venire a Caserta dove, tra l’altro, avevo a disposizione diversi hotel convenzionati. Pensai che era veramente una coccola perché arrivando da fuori questa era davvero una comodità e, così, ho voluto approfittarne, da allora torno più volte l’anno”.

E, una volta arrivata al Tarì come si è sentita?

“Non ero mai stata in quella zona, sa, io arrivo da molto lontano, dal profondo nord. Devo dire che mi sono innamorata dell’ambiente. Non parlo solo degli spazi, dell’accoglienza ma di tutto il territorio, per me ogni visita al Tarì è l’occasione per rivedere luoghi che mi sono rimasti nel cuore, Napoli, Caserta. Insomma, posso dire che oggi queste città e il Tarì sono come una mia seconda casa”.

 

Cosa fa quando viene a trovarci?

“Per me venire al Tarì vuol dire tante cose: ho a disposizione un ottimo assortimento di aziende e prodotti, faccio facilmente affari, ormai sono una cliente affezionata. Insomma mi trovo a mio agio, riesco a lavorare bene e, soprattutto, conosco altri professionisti del settore, sa com’è, so di venire in un posto che mi permette di socializzare. Non rinuncio assolutamente al rapporto umano e alla stabilità che trovo quando vengo lì”.