Il centro storico di Napoli: un museo a cielo aperto

Napoli è una delle città più antiche d’Europa e il suo centro storico è considerato un museo a cielo aperto.

L’ urbanistica della vecchia Neapolis ricorda una scacchiera caratterizzata da tre lunghe strade che si estendono da est ad ovest, chiamate decumani: il decumano superiore, il decumano maggiore (Via dei tribunali) e il decumano inferiore, intersecati da una serie di strade di collegamento tra nord e sud. Molto caratteristico è il decumano inferiore, chiamato anche Spaccanapoli, in quanto divide in due la città.

Il centro storico di Napoli è ricco di storia ed attrazioni turistiche. Scopriamole assieme!

 

Il Museo Archeologico di Napoli

Il Museo Archeologico di Napoli è un importante museo italiano, famoso soprattutto per i reperti del periodo classico romano.

Il museo è stato fondato dal re Carlo di Borbone alla fine del XVIII secolo per accogliere le antiche collezioni ereditate da sua madre, Elisabetta Farnese, ed i tesori provenienti da Pompei ed Ercolano.

Stanze e spazi espositivi:

Collezione egizia: Con 2.500 oggetti, il museo conta una delle più grandi collezioni egizie in Italia, dopo Torino, Firenze e Bologna. La collezione, costituita da epigrafi e reliquie appartenenti alla raccolta del cardinale Stefano Borgia nel XVIII secolo, è disposta in base a quattro temi: Tombe, corredi funerari, mummificazione e magia.

Mosaici: coprono il periodo di due secoli fino all’eruzione del Vesuvio del 79 a.C., e provengono da Pompei, Ercolano e Stabia.

Il Gabinetto segreto: è una sezione del Museo, aperta all’inizio dell’800 per ospitare reperti con natura unicamente a sfondo erotico e sessuale, provenienti da Pompei ed Ercolano. La stanza è rimasta chiusa per molti anni, ma è stata riaperta al pubblico nel 2000. I visitatori devo avere almeno 11 anni.

Affreschi: molti affreschi derivano dalle ville di Pompei. Coprono un periodo di circa due secoli, e rappresentano un esempio eccellente di dipinti Romani.

Tempio di Isis: si tratta di una speciale sezione in cui vengono esposti i dipinti ricchi di richiami al culto isiaco ed al mondo nilotico del Tempio di Iside a Pompei, ed altri oggetti del corredo.

 

Cappella Sansevero

La cappella Sansevero nel cuore di Napoli è considerata un gioiello del patrimonio artistico mondiale.

La cappella ospita almeno trenta opere d’arte e sculture. Alcune di esse sono considerate a prima vista sculture “impossibili”, per il loro incredibile realismo.

Tra esse, la più famosa è il Cristo Velato. Per secoli questa scultura ha affascinato studiosi e turisti per il suo realismo, ed è considerata un capolavoro a livello mondiale.

Completata nel 1753 da Giuseppe Sanmartino e commissionata da Raimondo di Sangro (più comunemente conosciuto come Il Principe di Sansevero), riproduce il corpo deposto di Cristo dopo la crocifissione, ricoperto da un velo trasparente. Per secoli la scultura è stata avvolta da una leggenda: si pensava che Raimondo di Sangro avesse insegnato allo scultore come trasformare i tessuti in marmo. In realtà, non c’è alcun dubbio che la scultura sia interamente ricavata da un blocco di marmo lavorato con estrema maestria.

La cappella ospita anche le due “macchine anatomiche”. Si tratta di un uomo ed una donna incinta; i loro scheletri sono avvolti da una fitta rete di arterie e vene, rispettivamente di colore rosso e blu. Secondo la leggenda, il Principe, sacrificò due servi iniettando nei corpi vivi dei due una sostanza indurente per riprodurre fedelmente il sistema circolatorio. In realtà, è stato provato che i sistemi circolatori sono completamente artificiali e costituiti da filo metallico, cera colorata e fibre di seta con tecniche artigianali comunemente utilizzate dagli studiosi di anatomia dell'epoca. Oggi, le due macchine continuano ad affascinare studiosi e turisti per la loro accuratezza e realismo, provando l’ottimo livello di conoscenza del sistema circolatorio raggiunto del XVIII secolo.

 

Napoli Sotterranea

L’entrata è situata in Piazza San Gaetano lungo Via dei Tribunali.

Quaranta metri sotto il livello delle strade del centro di Napoli, si nasconde un altro mondo. E’ il cuore di Napoli, il luogo in cui è nata la città.

Il tour include:

  1. L’Acquedotto greco- romano, il museo della Seconda Guerra Mondiale e il giardino ipogeo, un giardino cresciuto in un ambiente estremamente ostile.
  2. I resti del Teatro Romano: si accede attraverso una tipica casa napoletana, situata a livello stradale. Una volta dentro, una botola situata sotto un letto apre le porte ai resti dell’antico Teatro di Napoli, ormai inglobato nel tessuto urbano.
  3. Summa Cavea: un’altra frazione del Teatro Romano riappare in una vecchia falegnameria, che ora ospita anche una esibizione permanente di immagini e oggetti sacri.