Convenzione di Vienna - punzonatura gioielli italiani

Più semplici le regole per la punzonatura dei gioielli italiani con l’adesione dell’Italia alla convenzione di Vienna

E’ giunto finalmente a termine, nel corso della riunione svoltasi a Riga (Lettonia), l’iter di adesione dell’Italia alla Convenzione di Vienna, che ha per oggetto il controllo e la punzonatura degli oggetti in metalli preziosi. L’Italia è stata ufficialmente invitata da tutti gli stati membri ad aderire al trattato, entrato originariamente in vigore nel 1975. L’adesione definitiva del nostro Paese avverrà a breve, subito dopo l’attesa ratifica ufficiale.

Quali i vantaggi dell’Italia? Risponde Claudio Tomassini, consulente legale degli uffici del saggio italiani, raggiunto telefonicamente poche ore dopo l’incontro ufficiale.

“I laboratori del saggio italiani potranno finalmente marchiare con il marchio della convenzione i prodotti italiani, con la conseguenza che questi ultimi potranno circolare liberamente nell’ambito dei 20 paesi della convenzione senza ulteriori controlli, con enormi risparmi per le aziende italiane sui tempi e le modalità dell’esportazione”.

“Si tratta di un importantissimo traguardo, al quale dovrà però seguire in breve tempo l’organizzazione di un servizio efficiente e capillare sul territorio nazionale, soprattutto presso i principali distretti orafi” – conclude Elio Poma, direttore del laboratorio metalli preziosi della Cciaa di Vicenza, che fin dal 2011 ha seguito questo complesso iter.  

La CCIAA di Vicenza è stata promotrice, tra l’altro, della modifica della legge 168 del 2015 che introduce i requisiti della marcatura laser, in sostituzione della tradizionale punzonatura meccanica, ed opera da tempo in questo ambito anche per importanti produttori d’oltralpe.

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