Tari' Magazine: Digital Fashion Revolution

In che modo i protagonisti del digitale e i web influencer hanno  rivoluzionato il mondo della comunicazione, della moda e del lusso: perchè ormai la dimensione virtuale è diventata più reale del reale

 

 

Una vera digital fashion revolution, è esattamente quello che sta accadendo nel mondo della moda: le influencer sono entrate nei templi dei brand più famosi, lo stile è sceso dalle passerelle e si aggira tra le strade delle nostre città.

La moda è approdata in una nuova era ed ha acquisito, attraverso le web influencer, due nuove anime: democrazia e libertà. A segnare la fine di un'epoca elitaria, i numeri che contraddistinguono le influencer più celebri: tra tutte Chiara Ferragni che in pochi anni è diventata un punto di riferimento mondiale dello stile con i suoi 15,7 milioni di follower su Instagram e un'impresa che fattura più di 10 milioni all'anno.

I digital influencer interpretano stili e tendenze e mutano il linguaggio della comunicazione anche grazie alla street style photography: il futuro è che il consumo delle news e dei contenuti non è più passivo ed imposto da pochi mass media, ma ognuno di noi produce ogni giorno news e contenuti che spesso sono più rilevanti ed interessanti di quelli prodotti istituzionalmente dai media e dagli stessi brand.

La rivoluzione digitale ci mostra le nuove frontiere del marketing e le maggiori ripercussioni si verificano nel rapporto tra brand e consumatori: il modello di influenza non fa più riferimento a contenuti generati dal marchio, ma a contenuti realizzati da persone esterne al brand. Gli utenti cercano nello spazio digitale contenuti più autentici, interessanti e coinvolgenti, inoltre scelgono, interagiscono e ripostano quello che a loro piace del brand, ma molto più spesso quello che viene generato da altri consumatori o influencer. Quello che conta è il valore del contenuto, non chi lo produce. Se in passato, infatti, erano le imprese a guidare le scelte del mercato attraverso una determinata pubblicità, ora i social network danno voce al consumatore: con Instagram, le regole del gioco sono cambiate perché lo sviluppo dei contenuti diventa un fenomeno sociale alimentato dalle dinamiche di interazione che si sviluppano online.

Tuttavia le aziende hanno capito che follower e like si possono comprare a poco prezzo e non vanno più alla ricerca di personaggi con 100mila follower. Oltretutto le nuove regole imposte dall'Antitrust italiano, limitano il fenomeno della pubblicità occulta nei post e hanno un po' sbiadito la rilevanza dei web influen- cer. Ciò che fa veramente la differenza è il talento e il modo in cui si comunica.

E' evidente ormai che l'efficacia della foto o del video con un determinato prodotto in vista, comunicato in modo freddo non ha alcun tipo di effetto persuasivo: quello che funziona è lo story telling. Quando l'influencer è in qualche modo realmente legato al prodotto, è in grado di differenziare realmente il marchio e di dargli una connotazione unica e creativa.

 

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